Terme "Bruno Marazzita"
...dopo circa un secolo di varie vicissitudini umane, di passaggi di proprietà e di cambi di gestione ...lo stabilimento termobalneare di Galatro tornava ad essere di proprietà del comune grazie all'opera instancabile del Sindaco Bruno Marazzita... Anche il nuovo palazzo delle Terme è stato ideato e voluto dall’amministrazione con a capo il Sindaco Bruno Marazzita ... che resterà nella storia di Galatro come il più importante ed il più rappresentativo amministratore di tutto il secolo appena concluso ...  il Sindaco Bruno Marazzita disinteressato e coraggioso “difensore civico”.

 

 

 

 

 

VII Incontro Mondiale Famiglie, Milano, 2012: «La Famiglia: il lavoro e la festa» :
DISCORSI BENEDETTO XVI

Sito ufficiale www.family2012.com
 

 

 

 

Benedetto XVI

> Libano, 14-16.09.12

> VII Incontro Mondiale Famiglie, Milano, 1-3.06.12

> Assemblea CEI: Il dono prezioso della fede, 24.05.12

> Arezzo: Nuovo sapore all'intera società civile, 13.05.12
> Educare i giovani alla giustizia e alla pace, 12.01.12
> Laici, cioè cristiani
, 25.11.11
>
In Calabria
9.10.11

> In Germania, 22-25.09.11
Brani scelti

> XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, Madrid (Spagna), 18-21.08.11 

> B16 - XXVI Giornata Mondiale Gioventù: L'uomo è veramente creato per ciò che è grande , 06.09.10

> B16 in Gran Bretagna 16-19.09.10

> B16 a Torino  2.05.10

> B16, REGINA CÆLI,  Piazza San Pietro,  16.05.2010

> B16 ai Cattolici D'Irlanda, 19.03.10

> Più grande del peccato , Tracce, Aprile 2010

> Quei peccati dei preti, ferita profonda bisogna tornare alla lezione di Cristo, J. Carron La Repubblica, 4.04.10

 

 

Giuliano Ferrara

RADIO LONDRA

 

 

 

Why not

> Fango. Quando la macchina va in panne
Intervista ad Antonio Saladino, il principale indagato, la «nuova Tangentopoli» italiana risoltasi in un clamoroso flop 29.10.10

> Perché De Magistris non ci crede più
Il giornalista del Corriere sedotto e abbandonato dal giustiziere di Catanzaro rievoca la sua misteriosa metamorfosi. «Iniziata in campagna elettorale» 29.10.10
> Una Bufala finita nel nulla02.03.10
>L’accusatore finisce sotto accusa 16.03.10
 

 

 

 

 

 

 

 

Pellegrinaggio Papa BXVI
in Terrasanta,
8-15 Maggio 2009

Il programma

Servizi di Tempi.It

Servizi di Avvenire

Brani dei discorsi

 

 

 

 

Zibaldone

 

 In evidenza

 

 

 

 

Domenica  5 Agosto  2018

   
 


La Gamba Vincenzo M. - Meditazioni: «Chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!» New York, La Liturgia di Domenica 5 Agosto 2018, XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Memorare, di Pino Mulone

SE L'IDEALE DELLA VITA È LA RIUSCITA TUTTO È PRETESTO DELL'AFFERMAZIONE DI TE, Domenica 5 Agosto 2018
Se l'ideale della vita è la riuscita, ciò significa che tutto c'è come pretesto  della tua affermazione, dell'affermazione di te.
L'affermazione di sé è un amor proprio che non ci lascia la minima capacità di adeguarci all'altro o di perdonare.
Laddove una suscettibilità ipertrofica sia appena toccata, ci si mette ad urlare.
Luigi Giussani

(cit. in "La convenienza umana della fede" pag.153 ed. Bur-Rizzoli €14)

 

 

 

 

 

«Un giornalista e il suo giornale sono responsabili davanti ai lettori o davanti alla storia?»
Lo squilibrio fra la libertà di fare il bene e di fare il male, il giuridismo che assicura la mediocrità, lo slogan menzognero «tutti hanno il diritto di sapere tutto» della stampa. A dieci anni dalla morte, la lezione che Solženicyn diede ad Harvard
Aleksandr Solženicyn 
3 agosto, 2018


 

Congo, torna la paura di Ebola

Una nuova epidemia nel nord-est del paese ha già causato la morte di una ventina di persone. È la decima da quando il virus ha infierito per la prima volta nel 1976
Redazione 
3 agosto, 2018


 

 

@ «Solo riscoprendo le radici cristiane, l’Europa non dovrà più temere l’islamismo»

Parla il cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo e primate della Chiesa della Bosnia-Erzegovina. La comunità internazionale «non ha offerto ai cattolici lo stesso aiuto concesso ad altri gruppi»
Redazione 
1 agosto, 2018

 

 

Il diritto a non emigrare e i numeri di un fenomeno epocale

Esiste un bene comune costruito su una identità culturale che va protetta, ma fa parte di questa identità accogliere e integrare, contro l’egoismo e l’individualismo
Marco Invernizzi 
30 luglio, 2018

 

Sull’immigrazione non ragioniamo con la pancia

Schierarsi è doveroso, ma non può essere l'esito di un pregiudizio, di un a priori che prescinde dalla verità dei fatti. Lettera
Elena Fruganti 
4 agosto, 2018

 

 

 

 

Il Blog di Rino Cammilleri
Il Blog di Rino Cammiller

RAMADAN

Posted: 05 Aug 2018 08:21 AM PDT

«Hani Shamshoun Girgis, fotografo cristiano di 31 anni, dipendente del quotidiano Tahrir, è stato fermato il 5 giugno alla stazione di Giza (Egitto, ndr) dalla polizia. Quando gli agenti, dopo aver frugato nel suo zaino, hanno trovato all’interno una bottiglietta d’acqua l’hanno accusato di non osservare il Ramadan. «Si sono arrabbiati e mi hanno portato alla stazione di polizia ferroviaria come se fossi un criminale. Nell’ufficio un agente mi ha detto: “Perché ti porti dietro una bottiglietta d’acqua durante il Ramadan?”. Io gli ho risposto che non digiunavo perché sono cristiano, allora ha cominciato a insultarmi e mi ha detto che dovevo considerarmi in stato di fermo fino al calar del sole» (Tempi.it, 15.618).

AFRICA

Posted: 30 Jul 2018 08:58 AM PDT

«Dalla fine della colonizzazione europea, ogni anno decine di miliardi di dollari, quasi tutti forniti dall’UE, dai suoi stati membri, da Gran Bretagna e Stati Uniti, si riversano sul continente (africano, ndr) per realizzare progetti di sviluppo, far fronte alle emergenze umanitarie, saldare debiti pubblici, pagare le spese elettorali, assistere sfollati e rifugiati, tenere aperti e funzionanti ospedali e scuole, riempire le casse statali, mantenere le missioni di peacekeeping, tenere incollati ai tavoli negoziali i portavoce dei gruppi armati e dei governi in guerra, combattere il terrorismo islamico…» (Anna Bono, La Nuova Bussola Quotidiana 8.6.18).

 

 

 

 

Perché la Rai ha urgente bisogno di un presidente che non sia un amico degli amici
Nel “profilo” Facebook  dove i contenuti di questo sito vengono automaticamente ripubblicati, alcune mie recenti osservazioni sullo scontro politico attorno alla nomina Leggi il resto dell'articolo
Robi Ronza | 4 agosto 2018 

 

La battaglia pro o contro Marcello Foa alla Rai: l’ultima grande occasione che Berlusconi sta perdendo
di Robi Ronza

Schierandosi a fianco del Pd contro la convalida della nomina di Marcello Foa a presidente della Rai Silvio Berlusconi sta perdendo la sua ultima occasione per dimostrare ciò che purtroppo non ha mai dimostrato: ossia di volere davvero la rivoluzione liberale che a parole ha sempre promesso, ma poi non ha mai fatto. In base a tale promessa il suo partito diventò la forza politica di maggioranza relativa. Poi però, ogni volta che è stato il momento di qualche decisione-chiave, Berlusconi si è mosso in direzione opposta sperperando tutto il grande consenso democratico che aveva raccolto. E anche questa volta, con un partito ormai in disfacimemto, sta andando ancora nella medesima direzione.

Il nocciolo della questione non è che cosa Foa pensi su ogni possibile problema; tanto più che per nessuno dei suoi predecessori l’opinione pubblica venne mai sollecitata ad una tale minuta analisi. E anche l’eventuale sgarbo di Salvini, che lo avrebbe scelto senza consultarsi con Forza Italia (di cui gli occorrevano i voti per la successiva convalida in Parlamento), conta molto meno del fatto che con Foa per la prima volta alla presidenza della Rai ci sarebbe un vero “outsider” e un vero liberale nel senso originario della parola. Qualcuno cioè con cui si romperebbe la catena di un ordine costituito sin qui incrollabile che è anche più antico della prima Repubblica. Un ordine costituito che risale addirittura ai tempi in cui la Rai si chiamava ancora Eiar ed era la pietra angolare della propaganda del regime fascista. L’ideologia del “servizio pubblico”, un tempo solo radiofonico e oggi radiotelevisivo, che l’establishment della Rai invoca a ogni piè sospinto a tutela dei propri innumerevoli privilegi, altro non è infatti che la frettolosa riverniciatura democratica data nel 1945-46 al vecchio monopolio radiofonico del regime fascista per traghettarlo armi e bagagli nella rinata democrazia italiana.

Tanto ghiotto era tale monopolio che i partiti dell’Italia democratica non seppero resistere alla tentazione di tenerselo per loro. Più tardi, venuto meno il monopolio con la nascita delle radio e delle Tv private, restò tuttavia alla Rai una specie di primogenitura che dura ancora oggi, e che i contribuenti italiani continuano  a pagare a caro prezzo. Frattanto, nel passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, l’influsso sulla grande azienda dapprima del  Pci e poi dei suoi eredi diventò predominante. Perciò, salvo alcune lodevoli ma limitate eccezioni, oggi il “messaggio” complessivo della Rai si colloca tutto all’interno della cultura laica-radicale in cui gli eredi di Marx sono oggi in massa naufragati, con tutto il tipico misto di moralismo a senso unico e di nichilismo gaio che la caratterizza.

Finché resta il “servizio pubblico radiotelevisivo” con tutto quel che costa, urge pertanto una grande riforma. Ovviamente non per fare l’opposto bensì per garantire davvero quella “informazione completa, obiettiva, imparziale ed equilibrata”, e quello spazio “al maggior numero possibile di opinioni, tendenze, correnti di pensiero politiche, sociali e culturali presenti nella società”, che in una sua nota sentenza la Corte Costituzionale sancì la Rai si dovesse impegnare per “agevolare la partecipazione dei cittadini allo sviluppo sociale e culturale del Paese”.
In questo quadro la battaglia per la presidenza della Rai è ovviamente uno scontro epocale, ma perché decidere a priori di perderlo?
2 agosto 2018
Robi Ronza | 2 agosto 2018


La battaglia per la Rai, ma anche tutto il resto

Con le elezioni dello scorso 4 marzo, e con la nascita del governo Lega / 5 Stelle, anche l’Italia è stata raggiunta dall’ onda di un movimento di dimensioni intercontinentali. Un movimento Leggi il resto dell'articolo
Robi Ronza | 30 luglio 2018

 

 

 

 

 

Domenica  29 Luglio  2018

   
 


La Gamba Vincenzo M. - Meditazioni: «Distribuì a quelli che erano seduti quanto ne volevano» New York, La Liturgia di Domenica 29 Luglio 2018, XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Memorare, di Pino Mulone

IL RIUSCIRE NELLA VITA COME IDOLO, Domenica 29 Luglio 2018
 [...]il senso della vita come riuscita,
il riuscire nella vita, dove il contenuto è fissato dal singolo.
Riuscire: che malinconico squallore c'è nell'applicazione di questo criterio[..]
E' questo il primo idolo della mentalità moderna, che penetra come piovra
negli interstizi della nostra vita personale e familiare:
la riuscita, il demone dalla riuscita, in qualunque senso,
dal riuscire ad avere la donna al riuscire ad avere figli,
al riuscire ad avere soldi, al riuscire ad avere la salute.
E' il riuscire come idolo.
Luigi Giussani
(cit. in "La convenienza umana della fede" pag.152 ed. Bur-Rizzoli €14)

 

 

 

 

 

Wednesday 25 July

News

“Kamikaze”. Cosa c’è su Tempi
di Tempi

Regala Tempi a un amico
di Tempi

Società

Detransitioner, la nemesi del politicamente corretto
di Rodolfo Casadei

Fate l’amore non la pillola
di Assuntina Morresi

Il mezzo busto gay che ridicolizza la Chiesa
di Caterina Giojelli

Interni

Antonio Gozzi: «Ilva? Una vicenda di ordinaria follia italiana»
di Leone Grotti

Perché ci preoccupa il sì a un farmaco per bambini nel limbo gender fluid
di Centro Studi Livatino

Esteri

«Sono l'ultimo ebreo del Pakistan. Anche i miei fratelli mi hanno ripudiato»
di Leone Grotti

Salvate Leah, «nelle mani di Boko Haram da 150 giorni perché cristiana»
di Leone Grotti

Boko Haram attacca in Ciad
di Redazione

Spagna, le grandi battaglie di un governo che «confonde la grammatica col machismo»
di Rodolfo Casadei

Sicuri che l'Isis in Iraq sia stato sconfitto?
di Leone Grotti

Nicaragua, il fallimento dell'ideologia e la crisi dell'io
di Aldo Trento

Nicaragua, «la Chiesa è perseguitata dal regime»
di Redazione

Nicaragua. «Masaya è sotto una pioggia di proiettili. Cattolici, aiutateci»
di Redazione

 

 

 

 

 

 

 

 

Il Blog di Rino Cammilleri
Il Blog di Rino Cammiller

DUEPOPOLI

Posted: 25 Jul 2018 09:38 AM PDT

«La rivalità tra Fatah e Hamas ha portato a una situazione in cui i palestinesi hanno due mini-stati separati: uno governato da Fatah in Cisgiordania, e un altro governato da Hamas nella Striscia di Gaza» (Lorenza Formicola, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18). Due popoli due stati? Facciamo tre…

 

 

 

 

Novità in “Le caricature di Marina Molino”

di Robi Ronza

Angela Merkel, Giuseppe Conte, Emmanuel Macron

 

Robi Ronza | 29 luglio 2018

Sergio Marchionne: un’uscita di scena che anche personalmente mi dispiace

di Robi Ronza

 

Senza altro aggiungere alla notizia delle critiche condizioni di salute di Sergio Marchionne -- salvo lo sconcerto per il mistero se non la censura sulle cause per cui è in fin di vita -- rimando a quanto già scrissi di lui in varie occasioni dal 2010 in avanti.

Scrivendo il suo nome nella finestrella del motore di ricerca interno di questo sito, visibile  a destra qui a fianco, si può raggiungere tutto quanto scrissi di lui. Segnalo in particolare due miei commenti a suo riguardo pubblicati rispettivamente il 2 settembre 2010 e il 30 aprile 2014.

Mai lo incontrai di persona, ma ne avevo una stima confermata anche da notizie a suo tempo avute su di lui a Toronto da persone che l'avevano conosciuto sin da quando era ragazzo. Anche per questo il suo venir meno mi dispiace.
Robi Ronza | 23 luglio 2018

 

 

 

I quattro bruscolini del “decreto dignità”, il cardinale Bassetti, e la famiglia come unico vero motore per uscire dalla crisi

di Robi Ronza

Di buono c’è che con il cosiddetto Decreto dignità ( decreto legge n.87 del 12 luglio 2018, “Disposizioni urgenti per Leggi il resto dell'articolo
Robi Ronza | 26 luglio 2018

 

 

 

 

Domenica  22 Luglio  2018

   
 


La Gamba Vincenzo M. - Meditazioni: «Erano come pecore che non hanno pastore» New York, La Liturgia di Domenica 22 Luglio 2018, XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Memorare, di Pino Mulone

Cos'è Amare? Domenica 22 Luglio 2018
Amare è affermare l'altro.
La vita dell'uomo è amore,
perché è affermare qualcosa di più grande di sé .
E' nel sacrificio che questo viene a galla.
Il sacrificio è la rinuncia alla affermazione di una propria misura,
ed è nel perdere la mia misura che io affermo la misura di un Altro.
Luigi Giussani

(cit. in "La convenienza umana della fede" pag. 144 ed. Bur-Rizzoli € 14)

 

 

 

 

 

Friday 13 July

Sport

Mondiali. Perché la grande stampa tifa Francia in finale
di Leone Grotti

Chiesa

Il dialogo con l'islam o è fondato su verità e carità o non è
di Jean-Louis Tauran

Economia

Tra 10 anni l'India sarà la terza potenza economica del mondo
di Rodolfo Casadei

Cultura

Islam e dialogo: un'esigenza critica assoluta
di Samir Khalil Samir

Esteri

India. Petizione per liberare i cristiani incarcerati dopo i pogrom dell'Orissa
di Leone Grotti

Siria. Assad sempre più vicino a vincere la guerra
di Redazione

Nicaragua, esercito attacca chiese e vescovi. «Mai visto nulla di simile»
di Redazione

«Allahu Akbar, cacciamo gli infedeli». Cristiani ancora sotto attacco in Egitto
di Leone Grotti

 

 

 

 

Il Blog di Rino Cammilleri
Il Blog di Rino Cammiller

ACCOGLIENZA

Posted: 20 Jul 2018 08:31 AM PDT

«Viviamo da anni sotto il ricatto morale dell’accoglienza. Gli emigranti irregolari arrivano senza visto, senza documenti, illegalmente, per il viaggio in clandestinità si rivolgono a organizzazioni criminali, per di più quasi tutti mentono all’arrivo sul motivo per cui hanno lasciato il loro paese e addirittura forniscono false identità. (…) Tra il 2015 e il 2017 sono sbarcati in Italia più di 454.000 stranieri irregolari. Per loro è stato creato un nuovo, complesso apparato assistenziale che provvede ai loro bisogni: le cure mediche necessarie, alloggio, vestiario, vitto, denaro per le piccole spese, trasporti, attività del tempo libero, opportunità di frequentare gratuitamente corsi di lingue e di avviamento al lavoro. 83.970 di loro hanno chiesto asilo nel 2015, 123.482 nel 2016 e 130.119 nel 2017. Lo hanno ottenuto solo 3.555 nel 2015, 4.940 nel 2016 e 6.578 nel 2017. Ma ai richiedenti respinti è data facoltà di ricorrere in appello e in cassazione usufruendo del gratuito patrocinio e poiché le spese legali sono sostenute dallo Stato italiano quasi tutti presentano ricorso prolungando in questo modo di anni il diritto di risiedere in Italia, fino alla sentenza definitiva. Poi quelli a cui lo status di rifugiato è negato dovrebbero essere rimpatriati e a maggior ragione dovrebbero esserlo, e in tempi brevi, gli emigranti che non presentano richiesta di asilo. Né gli uni né gli altri sono profughi, per raggiungere l’Italia hanno violato leggi nazionali e internazionali, gravano per miliardi di euro ogni anno sul bilancio nazionale senza prospettive di integrazione economica e quindi neanche sociale. (…) Alla volta dell’Italia invece partono, non per fame né in fuga per la vita, dei giovani convinti di trovarci l’Eldorado, disposti a spendere migliaia di dollari per raggiungerlo: in Italia è tutto gratis, in Italia si guadagnano tanti soldi. “Qui la gente non parte perché non ha niente – diceva già nel 2015 il ministro dei senegalesi all’estero, Souleymane Jules Diop – se ne va perché vuole di meglio e di più”. I governi di altri stati africani lo confermano» (Anna Bono, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18).

 

CHIESA&CLIMA

Posted: 15 Jul 2018 08:10 AM PDT

«Sul sito della diocesi di Torino è ben reclamizzato un incontro che si terrà il prossimo 22 giugno nel capoluogo piemontese co-organizzato dalla Congregazione dei Padri Barnabiti dal titolo “Ritorno al manicomio: il negazionismo climatico nell’era di Trump”. Relatore è un fondamentalista del cambioclimatismo, Michael Mann. Secondo la diocesi di Torino e i padri Barnabiti, dunque, chi mette in discussione la teoria di un cambiamento climatico causato principalmente dalle attività umane è un pazzo, anche un po’ filonazista (il riferimento al negazionismo non è certo casuale)» (Riccardo Cascioli, La Nuova Bussola Quotidiana 7.6.18).

 

SUICIDIO

Posted: 10 Jul 2018 09:14 AM PDT

«Non c’è mai stata nessun’altra epoca dove si è parlato così tanto di suicidio e dove il suicidio è così praticato. Di tutti i tipi, spontaneo e assistito» (blog di Silvana De Mari, 26 marzo 2018).

 

 

 

 

L’ennesima aggressione a Paolo Savona è aggressione al diritto d’informazione: stravolto dai media il suo intervento in Parlamento
http://www.vietatoparlare.it/lennesima-aggressione-a-paolo-savona-e-aggressione-al-diritto-dinformazione-stravolto-dai-media-il-suo-intervento-in-parlamento/

 

SAVONA, ILVA E NOMINE/ L'attacco al Governo di chi vuole svendere l'Italia
Con la nomina di Fabrizio Palermo si disinnesca un fronte caldo per il Governo, che continua a essere sotto attacco. Al momento invece è l'unico che può difendere i paese. GIULIO SAPELLI
http://www.ilsussidiario.net/News/Politica/2018/7/21/SAVONA-ILVA-E-NOMINE-L-attacco-al-Governo-di-chi-vuole-svendere-l-Italia/831397/

 


Governo del cambiamento, fatti non parole. Cambio n. 1 : la politica estera passa al ministro dell’Interno

di Robi Ronza

Il trio della politica estera italiana, Corriere del Ticino*, 19  luglio 2018

Ritenendo di non poter mancare alla finale della Coppa del mondo di calcio, lo scorso 15 luglio il ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, si è recato privatamente a Mosca. Già che era lì ha fatto due chiacchiere con il ministro russo dell’Interno, Vladimir Kolokoltsev, concludendo la giornata con una conferenza stampa nella sede della Tass, l’agenzia di notizie ufficiale un tempo sovietica e oggi russa.
Leggi il resto dell'articolo, Robi Ronza | 20 luglio 2018

 


Dopo Helsinki: Trump e la sfida che l’Europa farebbe bene a raccogliere

di Robi Ronza
Ieri a Helsinki, durante la conferenza stampa convocata dopo la conclusione dei colloqui fra Trump e Putin, a un giornalista 
Leggi il resto dell'articol,
Robi Ronza | 17 luglio 2018


I proclami di Salvini, i tiri mancini di Mattarella, e la politica di cui il nostro Paese avrebbe davvero bisogno

di Robi Ronza
Riuscirà l’attuale governo a sopravvivere alla sin qui confermata incapacità dei due leader della maggioranza di passare dal ruolo Leggi il resto dell'articolo, Robi Ronza | 13 luglio 2018

 

 

 

 

 

 

Domenica  15 Luglio  2018

   
 


La Gamba Vincenzo M. - Meditazioni: «Prese a mandarli» New York, La Liturgia di Domenica 15 Luglio 2018, XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Memorare, di Pino Mulone

Il  contenuto della fede, Domenica 15 Luglio 2018
Riconoscere Cristo è il contenuto della fede.
La fede è riconoscere questa Presenza grande che è la realtà di tutto,
il senso di tutto quello che facciamo.
La fede è data ad alcuni perché rifluisca sugli altri.
Per questo la fede in noi deve diventare un movimento dentro la società.
[.....]
Cristo ha scelto quelli che sono stati chiamati a sentirlo, a capirlo, a viverlo.
Lui ha scelto noi.
<<Non voi avete scelto me, io ho scelto voi, e vi ho mandati>>:
ecco il movimento che inizia;
<< e vi ho mandati affinché facciate frutto>>:
ecco il rifluire nella società e nell'umanità;
<< e il vostro frutto rimanga>>;
ecco la Chiesa che si costruisce nel tempo.
Il problema della vita è Cristo,
il problema della società è Cristo,
il problema del tempo - personale e collettivo - è Cristo
Luigi Giussani

(cit. in "La convenienza umana della fede" pag. 257 ed. Bur-Rizzoli €14 )

 

 

 

 

Domenica  8 Luglio  2018

   
 


La Gamba Vincenzo M. - Meditazioni: «Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria» New York, La Liturgia di Domenica 8 Luglio 2018, XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)

 

Memorare, di Pino Mulone

La mentalità che ci circonda, Domenica 8 Luglio 2018
 Un fattore da non dimenticare, che pesa sulla nostra gracilità e debolezza,
è la mentalità che ci circonda.
Nella Lettera ai Romani, san Paolo, parlando di una società senza Dio, dice:
<< Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami;
le loro donne hanno cambiato i rapporti naturali in rapporti contro natura.
Egualmente anche gli uomini, lasciando il rapporto naturale con la donna, si sono accesi di
passione gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi con uomini,
ricevendo così in se stessi la punizione che si addiceva al loro traviamento.
E poiché hanno disprezzato la conoscenza di Dio,
Dio li ha abbandonati in balìa di una intelligenza perversa,
sicché commettono ciò che è indegno [e così diventano] colmi d'ogni sorta di ingiustizia,
di malvagità, di cupidigia, di malizia, pieni di invidia, di omicidio, di rivalità, di frode, di malignità;
diffamatori, maldicenti, nemici di Dio, carichi di oltraggio vicendevole, superbi, fanfaroni,
ingegnosi nel male, ribelli ai genitori, insensati, sleali, senza cuore [con l'apparenza di pietà,
in fondo, sono ] senza misericordia.
E pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte,
non solo continuano a farle, ma anche teorizzano che sono giusti coloro che le fanno>>.
Noi siamo circondati da questo mondo, quel mondo per cui Cristo non prega come dice il Vangelo di san Giovanni.
Perciò noi, fuscelli dentro questa tormenta che da tutte le parti ci investe,
come faremo a resistere,
come faremo a ricominciare sempre?
Luigi Giussani

( cit. in "La convenienza umana della fede" pag.16 ed. Bur-Rizzoli €14)

 

 

 

 

 

Friday 06 July

Società

«Attenti, non possiamo lasciare a giudici e medici potere di vita e di morte»
di Caterina Giojelli

«Mia figlia Louise ha la sindrome di Down. Ecco cos'è l'inclusione in Francia»
di Caroline Boudet

Interni

Assolta la farmacista che si rifiutò di vendere la "pillola del giorno dopo", ma c'è poco da festeggiare
di Rodolfo Casadei

Esteri

Carceri, il modello Trump conviene a tutti (anche a noi che non ne parliamo)
di Caterina Giojelli

Centrafrica. La strategia di colpire i sacerdoti e il sacrificio di padre Gbagoua
di Leone Grotti

Londra accoglie i rifugiati siriani, ma solo se sono musulmani
di Redazione

Strage in Nigeria. «Shock enorme. Una vacca non può valere più di un uomo»
di Redazione

Il coraggio di un deputato che difende i cristiani perseguitati in Egitto
di Redazione

 

 

 

Wednesday 04 July

Politica

Decreto dignità. «Solo slogan. L'impatto sul nuovo mercato del lavoro sarà nullo»
di Caterina Giojelli

«Decreto dignità? Giusto favorire la stabilità, ma servono gli investimenti»
di Leone Grotti

Società

Il Belgio è pronto a depenalizzare «completamente» l'aborto
di Redazione

Vegani difendono i macellai musulmani: «Non attaccateli, non siamo islamofobi»
di Redazione

Interni

Tutti antirazzisti con la pelle degli altri
di Caterina Giojelli

Esteri

Strage in Nigeria. «L'imam ha nascosto noi cristiani in moschea e ci ha salvati»
di Leone Grotti

Il Deserto dei Tartari

Anche Merkel e Macron sono sovranisti (e della peggior specie)
di Rodolfo Casadei

Esteri

Ancora un sacerdote assassinato in Centrafrica
di Redazione

Sei avvocato e contrario al matrimonio gay? In Canada non puoi più esercitare
di Redazione

 

 

 

 

Il Blog di Rino Cammilleri
Il Blog di Rino Cammiller

BAVIERA

Posted: 05 Jul 2018 07:01 AM PDT

Dall’1 giugno in tutti gli uffici pubblici della Baviera è obbligatorio esporre il crocifisso: «Un chiaro impegno per la nostra identità bavarese e per i valori cristiani». Indovinate chi ha storto il naso. I soliti laicisti? Sbagliato. La Chiesa. L’arcivescovo di Monaco (di Baviera), cardinale Reinhard Marx, che è pure capo della conferenza episcopale tedesca, «ha detto no all’uso politico del crocifisso». Con lui si sono schierate le associazioni dei giovani cattolici (Bdjk) e dei giovani protestanti (Ebj) bavaresi, «che al governatore hanno ricordato che per loro la croce è simbolo di tolleranza e non di identità» (Il Giornale, 1.6.18).

 

 

 

Una lettura per l’estate e qualche riflessione su don Giussani

di Robi Ronza

Ho trovato quello che stavamo cercando -- la raccolta di 28 testimonianze sull’incontro con don Luigi Giussani a cura mia e di Giuseppe Zola che Jaca Book Leggi il resto dell'articolo

 

Matteo Salvini, Luigi Di Maio e il nocciolo della questione

di Robi Ronza

Il nuovo governo e la svolta in Italia, Corriere del Ticino*, 7 luglio 2018

Il chiacchiericcio pettegolo, amplificato come non mai dalle reti sociali (social ) e dalle cronache televisive a ritmo continuo, che oggi caratterizza la vita pubblica italiana, non aiuta a capire Leggi il resto dell'articolo

Dopo Pontida: il patetico raffronto, e tutto quello che occorre per vincere non solo le battaglie ma anche la guerra

di Robi Ronza, 2 luglio 2018

Provenienti da ogni parte d’Italia, decine di migliaia di persone, assiepate ieri sotto un sole cocente nello storico prato di Pontida (Bergamo), hanno salutato con gioia la consacrazione della nuova Lega blu Leggi il resto dell'articolo

 

 

 

 

 

   
 
@ «AUGURISSIMI, SAN NICOLA. Il sei dicembre prossimo tutti i calendari sono d’accordo: San Nicola di Bari. San Nicola è il Santo protettore di Galatro e si spera che resti a lungo il Patrono di Galatro per guidarlo, proteggerlo, dare alla gente pace e serenità, confortare gli ammalati, far crescere buoni ed onesti i bambini, raddrizzare qualche testa storta, frenare l'esodo che sta spopolando il paese, dare entusiasmo ai pochi rimasti, ispirare a chi di dovere idee per fatti concreti e non per bla, bla, bla ...»,
Cordiani
Carmelo, Galatro (RC),  4 Dicembre  2010
 

 


@ «Il Maestro, il Sindaco Bruno Marazzita. Ciao, Galatrese Bruno. Ricreatore di entusiasmo. Per farisei sei il “mostro”, per i pubblicani, ancora in vita, sei stato e resti il benefattore di Galatro»,
 di Carmelo Cordiani, Galatro (RC), 7 Dicembre 2007
 

 

 

 

@  Il Santo del giorno:
  -Tracce
   -santi, Beati, Testimoni

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Rete 4 - Il terzo indizio: Terza puntata
La ragazza del Lago - Anguillara
Federica Mangiapelo
Venerdì 16 Dicembre 2016

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@
«In Memoria della Signora Franca Cannatà. Zia Franca. Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei un bronzo risonante o un cembalo squillante.
», Galatro, Giovedì 28 Aprile2016

@ San Pio da Pietralcina:  «Padre Pio nella mia vita, quando lo straordinario era quotidiano. Appunti della vita del Dottor Francesco Lotti, collaboratore e figlio spirituale di San Pio da Pieltralcina» di Angelo Marazzita, Galatro, 16 Agosto 2015 Festa di San Rocco

@ am: «Italia il bancomat dei terroristi, San Nicola! La generosità di Gianna e gli stravanti aiuti di Greta e Vanessa» Galatro, Sabato 24 Gennaio 2015

am: «Parigi val bene una messa, San Nicola! In margine all'attentato al giornale “Charlie Hebdo” di Parigi il 7 Gennaio 2015» Galatro, Sabato 10 Gennaio 2015

am: «L'Europa rinascerà? San Nicola! L’Europa ha perso per strada molti dei suoi ideali. La vera emergenza odierna» Galatro, Sabato 24 Maggio 2014

am: «Suicidarsi a 13 anni, San Nicola! Sabato mattino una leggera ed esile pioggia, quasi reverenziale, ha accompagnato il funerale di una giovanissima ragazza, una tredicenne. La cronaca nera di una cittadina a ridosso di Torino questa volta è generosa di dettagli» Galatro, Lunedì 21 Aprile 2014

am: «La primavera, San Nicola! Tutto è diverso, tutto è nuovo. Il Destino non ha lasciato solo l’uomo. Il Destino si è reso incontrabile, verificabile» Galatro, Giovedì 10 Aprile 2014

@ am: «La notte degli Oscar, San Nicola! Era una giornata bellissima, primaverile e tiepida. Gli amici sbucavano all’improvviso e alla spicciolata. La compagnia si ricomponeva. Uno degli amici aveva lo sguardo sospeso in aria e a tratti sembrava che calpestasse qualcosa per terra. Di punto in bianco esordì: “Avete visto domenica scorsa gli Oscar?"» Galatro, Mercoledì 12 Marzo  2014

@ am: «La Bulla e le Nuove Periferie, San Nicola! Un timido sole di metà febbraio ci ha invogliato a spingerci a fare una lunga passeggiata sino alle Terme, quelle che Bruno “Il Sindaco” considerava l'oro del Paese. Le poche macchine che intercettavamo lasciavano inalterato tutto l'ambiente, non alteravano la tranquillità che ci invadeva e ci permetteva di parlare con trasporto senza doverci urlare addosso, come invece vediamo accadere sistematicamente in tutte le trasmissione televisive. Ma la questione della “Bulla” di Bollate non ci lasciava tranquilli. “Avete visto cosa ha fatto la bulla ai primi di febbraio, fuori dalla scuola, con la sua tuta grigia e la borsetta a tracolla? Ha insultato e picchiato una ragazza, che forse le ha soffiato il ragazzo, con una semplicità disarmante”, ci raccontava un amico» Galatro, Domenica 16 Febbraio  2014

@ am: «Cannabis … per avere giovani storditi e passivi, San Nicola! Qualche giorno addietro approfittando di un pomeriggio ancora soleggiato ma freddo, con il solito gruppo di amici, facemmo una passeggiata lungo la strada che porta alle Terme, quella strada che “'u Sindacu” fece costruire proprio per agevolare l'accesso alle terme. Si chiacchierava sui festeggiamenti a Montevideo in Uruguay per la liberalizzazione del consumo di marijuana» Galatro, Domenica 2 Febbraio  2014

@ am: «Buon Anno, San Nicola! Le feste di Natale sono appena finite e si ricomincia con le passeggiate in piazza. Un anno nuovo non è diverso dal precedente. I pochi emigranti che erano venuti al paese, per ritrovare i loro cari, sono ormai andati via e pochi sparuti gruppetti hanno ripreso le salutari consuetudini. Da alcune sere si riesce a passeggiare piacevolmente. Non c'è un freddo eccessivo. Si conversa amabilmente ma gli argomenti toccati agitano sempre gli animi» Galatro, Domenica 12 Gennaio 2014

@ am: «L'invidia, San Nicola! Parlare delle vicende sportive ha un effetto: infiammare gli animi. Nelle fredde serate invernali questo è un grande beneficio. Le passeggiate  diventano sempre più corte, come i giorni, mente l’invidia per il successo riportato dalla squadra avversaria, cresce. Nelle vicende politiche nazionali e locali, l’invidia è padrona sovrana. Per non parlare dell’invidia sul luogo di lavoro, pubblico o privato che sia, … e l’elenco potrebbe continuare… ché a tutte un fil di ferro il ciglio fora/ e cuce si come a sparvier selvaggio …» Galatro, Lunedì 16 Dicembre 2013

@  am: «La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che splendore San Nicola!"  Che c'è d'allegro in questo maledetto paese?" gridò l'Innominato di Manzoniana memoria. Questa battuta infiammò la discussione serale in piazza. Il commento dei fatti politici, degli scioperi nelle varie città italiane, non dava adito a possibili vie di fuga. Il disagio, l’ intolleranza, l’ insofferenza verso tutto ciò che non andava bene, prendeva il sopravvento» Galatro, Martedì 10 Dicembre 2013

@  am: «John Fitzgerald Kennedy un mito o il nuovo, San Nicola? Ripercorrere quanto stava sucedendo cinquant'anni fa in america, con quegli gli occhi di un bambino o di un adolescente, rende ancora oggi struggente il ricordo vivissimo di quelle sbiadite immagini in bianco e nero che arrivavano su quell'unico canale televisivo che esisteva. Arrivavano da un mondo lontanissimo che un'improvvisa tragedia rese incredibilmente e dolorosamente vicino. Il mondo era certamente molto diverso. Quelle vicende si fissarono molto più facilmente nel cuore e nella mente, sebbene i mezzi di comunicazione fossero quelli che erano» Galatro, Sabato 30 Novembre 2013

@ am: «Bomba d’acqua, San Nicola! Non erano passati che pochi giorni dalla chiacchierata su “Piove, governo ladro!” che una vera bomba d’acqua si stava abbattendo sulla Sardegna e su di noi. “Una bomba d’acqua sulla Sardegna”, “Un inferno d’acqua sulla Sardegna”, “Il ciclone Cleopatra fa una strage” , “Il ciclone Cleopatra semina morte, terrore e distruzione in Sardegna”, “Sardegna in ginocchio” ... questi i titoli dei vari giornali che leggevamo per capire cosa stesse succedendo» Galatro, Martedì 26 Novembre 2013

@ am: «Piove, governo ladro! San Nicola. Sino a pochi giorni orsono ero fermamente convinto che “Piove, governo ladro!” fosse un’imprecazione inventata nell’era della Prima repubblica, ma in questi giorni mi sono ricreduto. Visitando la mostra “Casimiro Teja, sulla vetta dell’umorismo”. Con mio grande stupore ho scoperto che correva l’anno 1861 quando Casimiro Teja usò questa espressione a corredo di una vignetta che illustrava un comizio indetto dai mazziniani ed interrotto a causa della pioggia. Per certi versi i mazziniani dell’epoca si potrebbe dire sono i grillini di oggi: ai mazziniani ieri, come ai grillini oggi, non andava mai bene nulla. L’imprecazione, però, andava bene allora come va bene oggi per la Prima, la Seconda e la Terza repubblica» Galatro, Sabato 16 Novembre 2013 ... continua a leggere

@  am: «Ognuno ha un prezzo, San Nicola! Quando muore un amico e viene celebrato il funerale ti accorgi che non tutti i funerali sono tristi. La chiesa è piena zeppa delle persone più diverse, gente del popolo, ex colleghi di lavoro, amici e nemici. Tutti hanno bisogno di ringraziarlo per aver reso migliore la propria vita. Il valore di quell’amico lo si vede lì. Poi nei  giorni scorsi leggendo i giornali, ascoltando i telegiornali, si restava sbigottiti nel sentire che alcune minorenni offrivano prestazioni sessuali in cambio di una ricarica telefonica. Per complicare il tutto si aggiungeva anche la notizia che qualche madre prendeva la percentuale sui proventi della prostituzione della propria figlia quindicenne. Era troppo. Tutto diventava insopportabile e rinasceva spontanea la domanda: "Qual' è il valore della nostra vita?"» Galatro, Sabato 9 Novembre 2013

@  am: «Il Papa spiato, San Nicola! Il Papa, gli spionaggi e i social network» Galatro, Sabato 2 Novembre 2013

@  am: «La chiave che apre la porta alla fede, San Nicola.  Immaginate una chiesa chiusa nella quale la gente, che passa davanti non può entrare e da dove il Signore che è dentro non può uscire. Ecco sovente molti cristiani hanno in mano la chiave e la portano via, non aprono la porta; o peggio, si fermano alla porta e non lasciano entrare» Galatro, Sabato 26 Ottobre 2013

Don Giuseppe Calimera: «“Beato l'uomo che confida nel Signore”... è con questa esclamazione che voglio salutare il Professore Cordiani. Ho voluto scegliere questa frase del Salmo 1 perchè così mi piace ricordare il professore, uomo timorato di Dio, uomo che confidava in Dio, uomo che aveva sempre il pensiero alle cose di Dio. Posso confermarlo sopratutto pensando a qualche mese fa quando lui stesso mi chiamò che voleva confessarsi e ricevere il sacramento dell'unzione. Non poteva essere diversamente essendo uscito da una formazione Salesiana dove ha ricevuto i principi cristiani, i valori umani, la conoscenza di Dio, che lui non ha mai smesso di trasmettere a chiunque lo incontrava. Galatro oggi perde un altro dei suoi figli che ha segnato le pagini di questo paese e ha servito questo paese formando diverse generazioni di ragazzi. Avendo studiato pedagogia non poteva che uscirne un uomo, un maestro di vita di valori fondati. La pagina della storia di Galatro da un lato è ricca di figli che hanno dato la vita per questo paese, da un altro lato è povera perché perde un suo figlio che poteva essere ancora strumento di crescita», Omelia per il Funerale di Carmelo Cordiani, Galatro, Domenica 20 Ottobre 2013

Gli amici di Carmelo Cordiani: «QUANDO NOI VEDREMO TUTTO, SAN NICOLA! Era da qualche giorno che il banco davanti a San Nicola era vuoto. Eppure Carmelo non aveva fato altro che raccomandarsi con i suoi amici di andare a trovare il suo Santo protettore, specialmente ora che doveva continuamente rifare il tagliando. Così gli piaceva ricordare i suoi continui viaggi della speranza per rimettere in sesto il suo corpo martoriato. Pieni di dolore e tristezza ci sedemmo al solito posto, ma neanche il tempo di aprire bocca che subito il Santo sbottò.», Galatro, Sabato 19 Ottobre 2013

@ Cordiani Carmelo: «QUANTA MISERICORDIA, SAN NICOLA!. Mi alzai piano piano perché volevo spendere ancora due parole davanti al Tabernacolo. Mi venne a mente di dire a Gesù che, senza la sua presenza nella nostra vita, ci sentiamo vuoti e inutili. Gli dissi anche di scuoterci, quando persistiamo in un atteggiamento orgoglioso che ci tiene distaccati e ci fa credere autosufficienti. Ma anche qui intervenne San Nicola…», Galatro, Domenica  22  Settembre 2013

@ Cordiani Carmelo: «COSA VUOLE IL SIGNORE, SAN NICOLA? Lo sai che, a volte, ci mandi fuori strada? Nel libro della Sapienza riconosci Tu stesso che il nostro corpo corruttibile appesantisce l’anima e la tenda d’argilla opprime una mente piena di preoccupazioni. Affermi, inoltre, che a stento immaginiamo le cose della terra, scopriamo con fatica quelle a portata di mano. Come possiamo, allora, conoscere il tuo volere? Come possiamo stabilire una relazione con Te se non sappiamo chi sei e cosa vuoi? Addirittura, tramite Luca ci dici che se amiamo il padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli… più di Te non possiamo essere tuoi discepoli. E di chi, allora? Rimaniamo chiusi nel nostro vaso d’argilla, come si è espresso anche il tuo servo Francesco, continuamente in ansia che quella piccola fiammella che abbiamo ereditato, o ci hai dato, si spenga e restiamo al buio?», Galatro, Domenica  15  Settembre 2013

@ Cordiani Carmelo: «PERCHE’ ULTIMI, SAN NICOLA? “Senti un po’, San Nicola, la faccenda degli ultimi non mi convince. Possibile che tra i tanti guai che ci affliggono dobbiamo metterci da parte se ci siamo sacrificati per un posto in prima fila? Se i primi diventano ultimi e questi i primi, mi sai dire che fine faranno i primi diventati ultimi?”», Galatro, Sabato 7  Settembre 2013

@ Cordiani Carmelo: «QUANT’E’ STRETTA, SAN NICOLA ? “Abbi pazienza, mio Signore. Non solo hai ristretto la porta, ma non si passa nemmeno sforzandosi per entrare. E allora, cosa ci resta?  Prima hai dichiarato di essere venuto a gettare fuoco sulla terra, poi ci inviti alla conversione, altrimenti periremo tutti allo stesso modo, concludi restringendo la porta … mi sai dire cos’altro ci aspetta? Già è difficile capire il tuo messaggio d’amore, di perdono; quando fai queste dichiarazioni, scusami, ci scoraggi. Possibile che tutta la partita tra Te e noi debba svolgersi sul filo della fede? E chi non ce l’ha? Non ci lasci un po’ di spazio anche per capirti quando il discorso diventa, per noi, assurdo?”», Galatro, Martedì  27 Agosto 2013

@ Cordiani Carmelo: «CHE SPLENDORE, SAN NICOLA! Un tunnel di luci, via Garibaldi di Galatro. Infondo, la chiesetta della Madonna del Carmine, con il portone spalancato. Vigilia della festa e, come per tradizione, la statua era stata portata al “catafalco”, una mini processione nell’altra parte del paese, la sezione Montebello. Suoni, canti, preghiere e un commento del giovane parroco. Poi il ritorno nella chiesetta, uno spazio ricco di ricordi per chi è nato a soli cinquanta metri. Nel fiume Metramo uno spettacolo insolito, un brulicare di fiammelle al passaggio della processione... Quello che conduce alla Madonna è un percorso di luce in cui, più ti immergi, più senti il profumo di cielo .... la madre di Gesù è più onorata, sia sotto il titolo di Madonna del Carmine che quello di Maria SS. Della Montagna. E’ la madre e, con le mamme, si ha più confidenza. Anche per i pellegrinaggi è così: La Salette, Fatima, Lourdes, Loreto…luoghi sacri alla Madonne, dove apri il tuo cuore pieno di rughe e di pieghe sclerotiche, un vero labirinto in cui trovi di tutto», Galatro, Venerdì 16 Agosto 2013

@ Cordiani Carmelo: «SOLO SODOMA, SAN NICOLA? “Ma perché questo uomo, questo capolavoro uscito dalla tue mani, ha combinato e continua a combinare guai?», Galatro, Mercoledì 31 Luglio 2013

@ Cordiani Carmelo: «PORRO UNUM”! RICORDI, SAN NICOLA? D’altra parte, una sola cosa è necessaria», Galatro, Giovedì 25 Luglio 2013

@ Cordiani Carmelo: «"CHE FIGURACCIA, SAN NICOLA!". Il levita ed il sacerdote passarono indifferenti. E mi ritorna ancora la riflessione di papa Francesco quando ha parlato della “globalizzazione dell’indifferenza”. Sagge parole che, un padre passionista nell’omelia di domenica, ha  allargato aggiungendo che l’indifferenza è peggiore dell’odio, perché l’odio ha un avversario di fronte. L’indifferenza annienta ogni cosa, spegne la coscienza, annulla ogni legame, isola sempre di più spingendo l’uomo verso l’egoismo squallido. Ecco, allora, che si spezza il legame tra marito e moglie, tra padri, madri e figli, al punto di cancellare ogni traccia di rapporto umano», Galatro, Giovedì 18 Luglio 2013

@ Cordiani Carmelo: «"PERCHE’ DUE, SAN NICOLA?". Ci hanno pensato i nemici interni a mettere tutto in crisi ... recentemente ha sottolineato Papa Francesco, una “globalizzazione dell’indifferenza” in materia di fede, come se credere significa solo accettare quello che fa comodo ... Francesco ha detto che, quando vede suore e preti con macchine di ultima moda, sente una fitta al cuore. La macchina serve, ma se ne compri una più modesta, pensando a quanti bambini muoiono di fame. E se alle macchine aggiungiamo le ville al mare, in montagna, gli appartamenti in città?», Galatro, Venerdì 12 Luglio 2013

@ Cordiani Carmelo: «"CHE RETATA, SAN NICOLA!" La fede è un grosso libro in cui si legge una parola sola: Credo», Galatro, Venerdì 5 Luglio 2013

@  Cordiani Carmelo: «SAN BRUNO 2011 ... come gli altri precedenti, quando Bruno Marazzita era il personaggio più amato e più odiato dai galatresi e dopo quel sette dicembre 2002 che fermò il suo tempo. Ma cosa si può augurare ad un amico ormai nell’eternità, al quale il nostro tempo è qualcosa così piccola e meschina che può anche non interessare?  Si è sempre tentati di parlare con un amico scomparso convinti che, vedendo le nostre cose da una dimensione immensa, le riporti al giusto valore, prive di quelle scorie che le appesantiscono, le inaspriscono, le intrecciano in maniera così complicata da rendercele incomprensibili », Galatro (RC),  Giovedì  6 Ottobre 2011

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