Bloc-notes

"GEO & GAY, SAN NICOLA!"

 

 

di Carmelo Cordiani

Questa chicca mancava. Ci ha pensato la suprema corte di cassazione. Suprema! Nemmeno il Padreterno è tanto supremo come la corte. Ecco perché, passando davanti al tabernacolo per la genuflessione d’obbligo, prima di avvicinarmi all’altare del Santo Patrono, San Nicola, mi venne di dire: “Caro Gesù, tuo Padre poteva fare a meno di creare Adamo ed Eva. Bastava uno dei due. Infatti la cassazione ha sentenziato che, per allevare i figli, si può fare a meno di mamma e papà. O due papà o due mamme.”

 

“E mi spieghi come fanno due papà o due mamme a mettere al mondo i figli?”

 

Come al solito San Nicola si era intromesso senza aspettare una eventuale osservazione da parte di Gesù. Glielo feci notare, dopo essermi seduto al solito banco.

 

“Scusa, San Nicola! Tu sei il Patrono di Galatro, ma non il padrone. Abbi pazienza! Quando azzardo qualche parola con Gesù, lasciami ascoltarLo. E’ vero che, quasi sempre, si limita a sorridermi. Ma, prima o poi, si deciderà a parlarmi. Mi piacerebbe ascoltarLo, sai. I tuoi discorsi sono molto interessanti, ma quelli di Gesù…!”

 

“Ma che domande vai a porre? Dio sapeva quello che faceva e, creando l’uomo e la donna, ha regalato due perle a tutto l’universo. Siete voi che, come al solito, volete intromettervi nelle faccende del Creatore per cercare di cambiare le regole. E sarete sempre voi a pagare le conseguenze. Vedrai cosa succederà tra una ventina d’anni!”

 

“E cosa vuoi che succeda? Anche nella tua chiesa arriveranno due marcantoni o due amazzoni e il prete di turno dirà loro: “Tu Nicola eccetera vuoi sposare il qui presente Biagio eccetera?”

 

“Ma non ti sono venuti in mente altri due nomi? Proprio il mio dovevi usare e quello di un mio collega? A parte il fatto che, in chiesa, non verranno mai. Semmai si presenteranno davanti al signor Sindaco che, pur di assicurarsi un paio di voti, pronuncerà le celebri parole: Vi dichiaro…”

 

“Come li dichiara, secondo te?”

 

“Hai ragione. Voi, nel vostro vocabolario, sapete come indicare sia i maschi che le femmine. Io, però, non posso usare i vostri termini. Ma, di sicuro, alla fine il Sindaco dirà: Andate a fare…?”

 

“Cosa?”

 

“Il viaggio di nozze, si intende. Ma perché sei venuto a parlare di queste cose? Non hai altro da propormi?”

 

Mentre stavo per cambiare registro, si avvicinò quell’angioletto di Carletto che, senza badare al Santo, si aggrappò al collo per salutarmi. Dopo una breve carezza gli feci notare che, prima di tutto doveva salutare Gesù e poi il Santo Protettore. Ma il piccolo fece finta di niente, tanto che ho dovuto insistere perché mi lasciasse ancora solo, tanto per concludere col Santo. E ubbidì. San Nicola riprese:

 

“Adesso dovresti dirmi come sarebbe venuto al mondo questa creatura senza un papà e una mamma. Mi sono accorto che, ogni volta che ti vede, si aggrappa a te come ad un vero papà. I bambini sono il capolavoro della natura e non si capisce come voi vi ostinate a distruggerli. Hai indovinato il primo nome del titolo: Geo! Saprai anche che alla radice c’è ghìghnomai, generare. Tutta la natura si genera con la partecipazione del maschio e della femmina. Così per il genere umano, per gli animali, per i fiori che non producono alcun frutto se gli insetti non fanno cadere il polline alla base del calice, dove attendono gli ovuli. Un capolavoro di ingegneria che solo Dio poteva mettere a punto. Il tutto con un concerto meraviglioso dei sensi che, sempre Dio, ha predisposto.  Con la seconda parola, invece, voi avete messo su un’orchestra stonata, con strumenti che non possono produrre armonia, ma soltanto stonature d’ogni specie. Rumori che finiscono per disturbare anche chi li produce.”

 

“E’ vero, ma è un vecchio vizio. Esisteva già ai tempi di Sodoma e Gomorra e Paolo di Tarso ne parla nella prima lettera ai romani. Si riferisce ai pagani, ma il vizietto circolava anche tra non pagani. Come vedi non è roba nuova”.

 

“Dal racconto biblico risulta che a Sodoma non si trovava nemmeno un uomo giusto. Perciò Dio ha deciso di incenerirla. Se dovesse prendere la stessa decisione oggi, non so quale città si salverebbe. Ancora non volete mettervi intesta che, lontani da Dio, andate incontro alle esperienze più abominevoli.”

 

“Eppure qualche ribellione c’è stata. Non in Italia, però, nazione del Vicario di Gesù.”

 

“Dormiunt multi! Come al solito, invece di portare avanti i valori della parola di Dio si va dietro a quanto propone il laicismo, convinti che laico è sinonimo di libero. Non esiste schiavitù peggiore della libertà laica. E guai a chi si permette di raccomandare la prudenza! Povero magistrato; è stato accusato di non garantire la sicurezza solo perché aveva raccomandato alle donne di non uscire sole di sera. Non parliamo di quel povero prete che si era spinto un po’ più in là.  Ma si sa: più si rischia e più ci si sente liberi. Non è così? Anche l’unione tra gay, come li chiamate voi , è un grosso rischio che non ha nulla a che vedere con la libertà. “

 

Carletto, seduto al banco dietro il mio, si era addormentato. Faceva freddo e mi affrettai a coprirlo. Lo presi in braccio e mi avviai all’uscita. Sulla porta mi girai per un ultimo saluto al Santo. Come al solito sorrideva pensando, forse, a quel papà e mamma che lo avevano voluto e fatto così bello.

 

 

 

Cordiani Carmelo: «"GEO & GAY, SAN NICOLA!". Questa chicca mancava. Ci ha pensato la suprema corte di cassazione. Suprema! Nemmeno il Padreterno è tanto supremo come la corte. Ecco perché, passando davanti al tabernacolo per la genuflessione d’obbligo, prima di avvicinarmi all’altare del Santo Patrono, San Nicola, mi venne di dire: “Caro Gesù, tuo Padre poteva fare a meno di creare Adamo ed Eva. Bastava uno dei due. Infatti la cassazione ha sentenziato che, per allevare i figli, si può fare a meno di mamma e papà. O due papà o due mamme.”», Galatro (RC), Venerdì 18 Gennaio 2013

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