In Memoria di Carmelo Cordiani
 

QUANDO NOI VEDREMO TUTTO, SAN NICOLA!

 

 
 

Angelo Marazzita

Era da qualche giorno che il banco davanti a San Nicola era vuoto. Eppure Carmelo non aveva fato altro che raccomandarsi con i suoi amici di andare a trovare il suo Santo protettore, specialmente ora che doveva continuamente rifare il tagliando. Così gli piaceva ricordare i suoi continui viaggi della speranza per rimettere in sesto il suo corpo martoriato. Pieni di dolore e tristezza ci sedemmo al solito posto, ma neanche il tempo di aprire bocca che subito il Santo sbottò.

 

"Non ostante le raccomandazioni di Carmelo, siete venuti con molta calma. Non c'è fretta! E poi non si saluta più il mio principale?"

 

Che carattere, pensammo. Effettivamente, premurosi di arrivare dal Santo protettore non ci eravamo genuflessi davanti al Tabernacolo. Era una sana abitudine del nostro amico. 

 

"Noi volevamo chiederti di ..."

 

"Non vi preoccupate, Lui e qui con me. Avete presente quella vostra canzone, anche se lui non era proprio pazzo per i vostri canti, anzi...

 

"Quale?"

 

"Quella che recita: Quando noi vedremo tutto,/ quando tutto sarà chiaro/ pensa un po' che risate,/ che paure sfatate./ Con la musica dentro,/ con il cuore più pieno/ della gioia di un tempo,/ di un mattino sereno... Se c’è una cosa che voglio,/ se c’è una cosa che vale/ è abitare la tua casa,/ tutto il resto è banale. / E parlare con te / di quand'ero piccino/ e vedevo le cose/ con gli occhi di un bambino."

 

"E allora ?"

 

"Ma siete proprio duri. Non capite niente! Quello che voleva, che desiderava, ora si è realizzato, quello che cercava lo ha trovato: è qui nella casa del Padre, che gode delle sua vicinanza, e ride a crepapelle."

 

Ci sembrava fuori luogo questo riferimento alla pelle... ma il Santo protettore vistoci borbottare tra noi rincarò la dose.

 

"Avete proprio una vista corta. Siete talmente feriti dal contraccolpo di quanto vi è successo che bloccate quello che amava Carmelo "il cammino della conoscenza" così tutto vi diventa soffocante, vi schiaccia. E' come se vedeste tutta la realtà soltanto per il buco della ferita. Siete definiti dalla ferita. Pensate che non c'è niente di nuovo da scoprire dentro quello che vi sta accadendo, che c'è solo da sopportare o al limite vedere se siete all'altezza di sopportare questo soffocamento. Vi ricordate quando Maria di Magdala si recò al sepolcro di Gesù, di mattino, quando era buio? "

 

"Si"

 

"Ma ... non mi sembrate molto svegli. Comunque, stavo dicendo che, Maria guardava tutto attraverso il suo pianto e non vedeva più altro: non riconobbe  neanche Gesù che è lì accanto a lei.  Così voi in questo momento siete presi dal dolore che non capite che lui ora qui vede tutto. Tutto gli è chiaro, le sue paure sono sfatate, per questo si fa delle belle risate e suona con gran lena."

 

"Davvero?"

 

"In barba ai vostri canti ha ripreso quelli gregoriani e con l'organo che suona da maestro, sta preparando un grande coro.

 

"Anche li è Direttore!"

 

"Si Direttore, anzi un gran portento di Direttore".

 

A questo punto non potevamo che ringraziare il Santo Protettore ed avviarci verso l'uscita. Eravamo un po' frastornati ma sereni per quanto avevamo sentito.

 

Quando fummo sulla soglia della Chiesa, ci vennero in mente anche le ultime parole che Carmelo ci aveva donato qualche giorno fa: quasi come un presagio scrisse: "San Nicola sorrideva sotto la folta barba. Io lo guardavo contento e, mentre volevo aggiungere qualcosa, mi sentii afferrare la mano- Mi girai. Era proprio lui Carletto. Lo scossone dell'atterraggio mi ha svegliato. Solo il tempo per sentirmi dire: Sono sempre con te."

 

Appena fuori dalla Chiesa, ci guardammo istintivamente intorno per trovare Carletto. Non c'era. Era sicuramente tra le braccia della madre ... e ora vede tutto.

 

 

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Angelo Marazzita : «In Memoria di Carmelo Cordiani. QUANDO NOI VEDREMO TUTTO, San Nicola! Era da qualche giorno che il banco davanti a San Nicola era vuoto. Eppure Carmelo non aveva fato altro che raccomandarsi con i suoi amici di andare a trovare il suo Santo protettore, specialmente ora che doveva continuamente rifare il tagliando. Così gli piaceva ricordare i suoi continui viaggi della speranza per rimettere in sesto il suo corpo martoriato. Pieni di dolore e tristezza ci sedemmo al solito posto, ma neanche il tempo di aprire bocca che subito il Santo sbottò.», Galatro, Sabato 19 Ottobre 2013 -  Morte di Carmelo Cordiani
 

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