Meditazioni

 Il Signore ha bisogno di uomini e donne che si dedichino in maniera particolare, cioè "full-time" all'annuncio del Vangelo radunando le comunità attorno alla mensa della Parola e dell'Eucarestia

 

Quando il Signore chiama occorre rispondere

 

La prima cosa da imparare é l' amore, per vincere la "sporcizia della propria vita" ed imitare veramente Gesù. E questo vale soprattutto per i sacerdoti

 

di Vincenzo La Gamba

Tutti e tre i cicli liturgici, alla Quarta Domenica di Pasqua, presentano un brano del Vangelo dell' Apostolo Giovanni, il prediletto del Messia, sul buon Pastore. Mentre il Vangelo di domenica scorsa ci conduceva tra i pescatori, l'odierno Vangelo di Giovanni ci conduce tra i pastori. Da quest'ultimo deriva il cosiddetto "pastore di anime", mentre dal primo ne é derivato il titolo "pescatore di uomini", dato agli Apostoli di Gesù.

Oggi è la giornata in cui si ricordano tutti coloro che hanno intrapreso la vita religiosa. Purtroppo le vocazioni sacerdotali sono sempre più scarse. Ci sono centinaia di ragioni sul perché. Vi paiono poche queste voci scandalose al riguardo degli abusi sessuali, la pedofilia, l' omosessualità, piaghe che stanno scombussolando la gerarchia ecclesiastica.

C'e' addirittura una proposta da parte di uno di Boston che "vuole le dimissioni di Benedetto XVI da Papa della nostra religione".  Ci sono poteri occulti che ce l' hanno contro Papa Ratzinger. Non si può nemmeno speculare chi c'è dietro questa congiura.

Lascio a voi le conclusioni. 

Una cosa è certa: il sacerdozio non attrae i giovani perché comporta sacrifici, impegno e dedizione. Oggi i giovani non sono portati al sacrificio spirituale, ma sono convinti che il loro futuro appartiene al dio denaro. Potrebbe essere questa una risposta scontata, ma in verità non lo è.

 La figura stessa del sacerdote è cambiata negli ultimi quarant'anni. Ancora di più cambierà negli anni a venire. 

Gesù è venuto da Buon Pastore per reclutare pescatori e pastori. Nell' odierna Liturgia, la parola Pastore deriva da "pasco", che significa pascolare, pascere, nutrire, e Cristo ci nutre ogni giorno con la Sua carne ed il Suo sangue nel sacramento dell'altare. In questa giornata dedicata ai "pastori" della Chiesa è necessario pregare per il Nostro Papa Benedetto XVI, che e' il numero UNO circa la nostra guida pastorale.

Forse la categoria dei preti è in via di estinzione? È difficile farsi prete? Certamente. In un certo senso è idealizzato da una teologia che lo ha spesso staccato dalla gente comune. In effetti il prete fa una vita solitaria.

 Oggi il sacerdote è catalogato, confrontato, aggiornato e contestato e si trova a chiedersi spesse volte chi è e che cosa deve fare. A sentire gli altri, il sacerdote avrebbe bisogno di mille  occhi, mille orecchie ed ahimè una sola vita eroica e santa! Non lo si vuole prete, ma santo! È sbagliato! 

Il ruolo del prete è quello di pascolare il gregge. Il prete è un nostro fratello in Cristo, un amico a cui si crede perché si ha fede in Cristo. Sono mille le cose che un prete fa in nome di Cristo e della Chiesa, non certo a livello personale. "Ma c'é sporcizia!", ha tuonato Papa Benedetto XVImo qualche anno fa. Ha pure aggiunto: "La prima cosa da imparare é l' amore, per vincere la "sporcizia della propria vita" ed imitare veramente Gesù. E questo vale soprattutto per i sacerdoti".

 La condanna della sporcizia nella Chiesa é una lettura spirituale, ma é, invero, un tema presente nel Pontificato Benedittiano. Il Signore "quando chiama", ha bisogno di uomini e donne che si dedichino in maniera particolare, cioè "full-time" all'annuncio del Vangelo radunando le comunità attorno alla mensa della Parola e dell'Eucarestia.

 

Domenica 25 Aprile 2010,  IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

Vangelo  (Gv 10,27-30)
Alle mie pecore io do la vita eterna

 Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse: «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.
Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano.
Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo una cosa sola».

La Gamba Vincenzo - Meditazioni: «Il Signore ha bisogno di uomini e donne che si dedichino in maniera particolare, cioè "full-time" all'annuncio del Vangelo radunando le comunità attorno alla mensa della Parola e dell'Eucarestia. Quando il Signore chiama occorre rispondere. La prima cosa da imparare é l' amore, per vincere la "sporcizia della propria vita" ed imitare veramente Gesù. E questo vale soprattutto per i sacerdoti», America Oggi, New York, Domenica 25 Aprile 2010,  IV DOMENICA DI PASQUA (ANNO C)

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