Meditazioni

Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio …

 

 

di Vincenzo La Gamba


L'odierno Vangelo di Luca conclude: "Ogni uomo vedrà la salvezza di  Dio", che si ricollega alla prima lettura in cui si evidenzia lo splendore della salvezza messianica che descrive il profeta Baruc.

Nella prima parte del Vangelo di oggi Luca proclama la parola di Dio attraverso Giovanni Battista che "predicava il battesimo di conversione per il perdono dei peccati".

Nel deserto Giovanni Battista annunciò il cambiamento rivoluzionario di una conversione profonda che "raddrizza i sentieri e spiana il terreno".

Il Battista "fotografa" in modo topografico come preparare la pista al Signore, cioè "raddrizzare i sentieri e spianare il terreno".  Avere dei rettilinei nella nostra vita significa "spianare" la superbia con il riconoscimento della nostra condizione di peccatori e rialzare con la speranza il coraggio, che, a volte, viene meno.

Così vale nella nostra società quando lo spianamento riguarda le disuguaglianze, ingiuste e primitive, e l'innalzamento riguarda i diritti umani.

Per ottenere quanto ci insegna il brano evangelico odierno dobbiamo pensare, prima di tutto, alla nostra conversione personale. 

L'Avvento ci prepara la strada per arrivare verso i sentieri meno tortuosi nel lento cammino mutevole della fede.
Si può conoscere l'altra strada, con meno curve, attraverso un cambiamento di rotta. Si richiede, pertanto, un cambiamento del cuore, quanto a mentalità e condotta.

Con l'Avvento ci si ricorda quali sono i valori essenziali della nostra vita; quali sono gli insegnamenti del Vangelo per cambiare il mondo. Niente di tutto questo è possibile se non c'è la conversione personale all'amore per Dio e per il prossimo.

Sembrano frasi già dette e ripetute, che, pur nella loro semplicità, non riescono a penetrare nella mente e nel cuore dei credenti.

Ma è davvero difficile convertire i cuori delle persone?

Forse, perché siamo pellegrini nel deserto della vita con o senza sete di avvicinarci e conoscere meglio il Signore. Se la nostra è una sete di amore, di apprezzamento dei valori evangelici ed umani, allora possiamo convivere in senso cristiano e soddisfare le nostre problematiche che sorgono ogni giorno nella convivenza familiare, coniugale e sociale.

In sostanza il futuro migliore si forgia nel presente, se esiste un equilibrio tra la speranza e la consapevolezza dell'Avvento di Dio nel nostro mondo.

La strada da percorrere è più tortuosa se ci incammina nell'oasi del passato senza discernimento del presente.
In un'era di forti cambiamenti sociali e di grande crisi di valori essenziali della vita, dobbiamo seriamente fare un esame di coscienza approfondito sulla nostra sensibilità evangelica e sulla priorità dei criteri nel programma della nostra vita.

Il periodo dell'Avvento non ci pone delle condizioni di verifica, ma ci pone di verificare le nostre necessità spirituali se intendiamo con quelle convertire il nostro cuore nell'amore verso Dio.  

L'amore è come un motore di qualsiasi macchina, piccola o grande che sia, utilitaria o di lusso, che ha bisogno di benzina, finita la quale si rimane a piedi. Pertanto si deve viaggiare sempre con il pieno, come pieno è sempre l'amore di Dio verso di noi.
 

 

Meditazioni: «Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio»,  di Vincenzo La Gamba - America Oggi,  New York, Domenica 7 Dicembre  2003 - Seconda di Avvento