Appunti di viaggio

Cannabis … per avere giovani storditi e passivi, San Nicola!

 

 

am

 

Qualche giorno addietro approfittando di un pomeriggio ancora soleggiato ma freddo, con il solito gruppo di amici, facemmo una passeggiata lungo la strada che porta alle Terme, quella strada che “'u Sindacu” fece costruire proprio per agevolare l'accesso alle terme.

 

Il freddo a tratti, però, si faceva sentire e sembrava che fumassimo.

 

Questa parola fece tornare alla mente i festeggiamenti nel Dicembre scorso a Montevideo in Uruguay per la liberalizzazione del consumo di marijuana. E' stato il primo paese al mondo a liberalizzare, organizzando il monopolio statale su tutte le fasi di produzione, distribuzione e vendita della cannabis.

 

Il discorso fumava da tutte le parti e i pareri le opinioni erano le più variopinte: dal comprare su internet qualche piantina da coltivare nell'orto o a Prateria in qualche sperduta piantagione di granturco.

 

Ruminando questo pensieri rientrammo in piazza e tutti infreddoliti entrammo in Chiesa per andare dal santo patrono e chiarirci le fumose idee che avevamo.

 

Dopo esserci genuflessi davanti al tabernacolo, ci sedemmo al solito banco ed santo patrono non aspettò oltre:

 

«Laudato si', mi Signore, per frate Vento/ et per aere et nubilo et sereno et omne tempo, / per lo quale, a le Tue creature dai sustentamento» devo ringraziare San Francesco se siete entrati in Chiesa. E da un po' che non vi vedevo qui”.

 

Sai gli impegni di lavoro …”

 

Ma non siete quasi tutti pensionati!

 

Però ci sono tante cose da fare a casa. ma il discorso fumava da tutte le parti. Fortunatamente il santo non infierì.

 

Capisco. Ma ora cosa vi assilla?”

 

Da qualche settimana i media stanno rilanciando l'idea di alcuni politici di legalizzare la cannabis per liberalizzarne il consumo affidandolo al monopolio dello stato”.

 

Questa proposta è l'espressione tipica di una politica non all'altezza dei tempi e che, non avendo più nulla da dire né da raccogliere ammicca a programmi senza senso. Come sempre gettano fumo “pericoloso” sugli italiani”, ribatté il santo patrono.

 

L'intellettuale del gruppo aggiunse: “Ci sono anche grossi personaggi come Roberto Saviano e Umberto Veronesi che sono per la liberalizzazione perché così si esce dal mercato clandestino, dai giri di affari delle organizzazione criminali, che costringono i tossicodipendenti a comportamenti illegali, che a loro volta alimentano il degrado dei rapporti sociali etc.”

 

E' tutto vero. Ma trascurano che la droga non è più un fenomeno elitario è già diventato una prassi comune di migliaia di persone che sta producendo quello che loro descrivono”.

 

Ci potremmo consolare con quanto dice Vendola, cioè che la legalizzazione toglierebbe ai narcotrafficanti la «manna dal cielo»” sottolineò l'amico con la battuta sempre pronta.

 

Vogliano depenalizzarle tutte, per tagliare l’erba sotto i piedi alla grande criminalità?” chiese il saggio

 

Invece, fu il santo protettore a tagliarci le gambe: “Vi siete dimenticati quando nel 1989 Paolo Borsellino rispondendo a una domanda in un incontro pubblico disse «Liberalizzare la droga per combattere il traffico clandestino? È da dilettanti di criminologia» ed aggiunse «Forse non si riflette che la legalizzazione del consumo di droga non elimina affatto il mercato clandestino, anzi avviene che le categorie più deboli e meno protette saranno le prime ad essere investite dal mercato clandestino» e concluse «Conseguentemente mi sembra che sia da dilettanti di criminologia pensare che liberalizzando il traffico di droga sparirebbe del tutto il traffico clandestino e si leverebbero queste unghia all’artiglio della mafia»”

 

L'analisi del giudice palermitano era molto chiara, e è valida ancora oggi, visto che si torna a parlare di legalizzazione della marijuana.

 

Ma come mai si sta diffondendo sempre di più?” chiedemmo.

 

C'è sempre l'idea della droga come risposta plausibile e tutto sommato paternamente comprensibile ai disagi soggettivi, cioè non sarebbe la droga ad essere pericolosa, ma il suo uso sotto il peso del mercato illegale.”

 

Come dire – aggiunse il saggio della compagnia - se ci fossero politiche di liberazione, potrebbe non avere le conseguenze devastanti che attualmente si hanno sia sul piano individuale sia su quello sociale”.

 

Ma questa della compatibilità di molte droghe con una esistenza vita normale è una pia illusione” commentò il santo patrono.

 

L'amico in fondo al banco, taciturno sino ad allora, aggiunse: “Le conseguenze che produce la cannabis le ha descritte molto bene lo psicanalista Claudio Risé ne «Cannabis & Spinello. Dieci consigli per non perdere la testa»

 

E quali sarebbero?”

 

1. Non è una droga leggera e produce dipendenza 2. Nuoce al corpo con disturbi seri a tutti gli apparati 3. Danneggia il cervello 4. Causa disturbi mentali 5. Può portare all’overdose e uccidere 6. Deteriora le relazioni con gli altri 7 . È pericolosa alla guida 8. Favorisce le organizzazioni criminali dedite al guadagno 9. Rovina la carriera scolastica e professionale 10. Ci costa economicamente per cure e trattamento.” chiarì puntualmente il nostro amico.

 

Un decalogo tanto impressionante quanto poco conosciuto”, disse il santo patrono.

 

Ma cosa vorranno questi politici, questa lobby?” insistette il saggio della compagnia.

 

“Vogliono legalizzare e tassare la cannabis, così come la prostituzione e il gioco d’azzardo perché promettono ricche entrate”, aggiunse senza indugio il politico della compagnia.

 

E concluse il saggio “Dopo però spero che non ci devono chiedere di giurare lealtà e pagare le tasse allo Stato spacciatore, pappone e biscazziere!”

 

Ma il santo patrono insistette: “Con l'Italia in crisi, con un sistema economico e culturale stagnante, c'è bisogno di giovani capaci, attenti, responsabili e formati sul piano delle competenze. C'è bisogno di persone valide e pronte, che aiutino ad uscire dai problemi, non di persone stordite, vittime della dipendenza, drogate e passive ... Ma, forse, è proprio questo che si vuole ottenere: addormentare le coscienze e distrarre dalla realtà.”

 

Salutato il santo patrono, con le sue parole ferme in testa, ritornammo alle proprie case.

 

 

 

am: «Cannabis … per avere giovani storditi e passivi, San Nicola! Qualche giorno addietro approfittando di un pomeriggio ancora soleggiato ma freddo, con il solito gruppo di amici, facemmo una passeggiata lungo la strada che porta alle Terme, quella strada che “'u Sindacu” fece costruire proprio per agevolare l'accesso alle terme. Si chiacchierava sui festeggiamenti a Montevideo in Uruguay per la liberalizzazione del consumo di marijuana» Galatro, Domenica 2 Febbraio  2014
 

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