Appunti di viaggio

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare,
 che splendore San Nicola!

 

 

am

"Che c'è d'allegro in questo maledetto paese?" gridò l'Innominato di Manzoniana memoria. Questa battuta infiammò la discussione serale in piazza. Il commento dei fatti politici, degli scioperi nelle varie città italiane, non dava adito a possibili vie di fuga. Il disagio, l’ intolleranza, l’ insofferenza verso tutto ciò che non andava bene, prendeva il sopravvento.

 

Il Saggio della compagnia ebbe una illuminazione: “Ma la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, promossa dal Banco Alimentare, quella a cui abbiamo partecipato l’ ultimo sabato di novembre, non è una cosa fantastica?”

 

“La Colletta è una iniziativa bellissima come tante altre. E’ un bell’ atto di generosità. Si aiutano tante situazioni di bisogno”, aggiunse l’ intellettuale del gruppo tutto intabarrato per il freddo.

 

“Nella storia dell’ Italia la crisi economica è stata vinta dalla grande generosità del popolo” disse il secondo amico.

 

“Ma se è solo questo che bisogna aveva il Papa di parlare di «quelle periferie» vicine a noi, tra noi, fuori e dentro di noi?” replicò il saggio della compagnia.

 

E di riflesso, l’ ultimo della fila aggiunse “ Il Papa ha detto anche che la vita umana, la persona, non sono più sentite come valore primario da rispettare e tutelare, specie se è povera. Inoltre, il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici”.

 

La discussione diventava sempre più accattivante. Il problema della perdita e dello spreco del cibo inquietava.

 

“Il Papa dice che quando il cibo viene condiviso in modo equo, con solidarietà, nessuno è privo del necessario, ogni comunità può andare incontro ai bisogni dei più poveri» aggiunse infine il primo amico per non essere da meno degli altri.

 

Quella storia delle periferie restava irrisolto . Decidemmo allora di andare a fare quattro chiacchierare con il santo patrono. Seduti al solito banco sottoponemmo la questione. Il santo patrono che non si fece attendere.

 

“La Colletta è uno di quei rari eventi capaci di fare incontrare le persone, di rivelare una parte essenziale dell'Italia e della sua anima. Anno dopo anno,attraverso una cosa semplicissima che tutti possono fare, fa scoprire che il dono non fa piacere solo a chi lo riceve, ma fa piacere anche a chi lo fa.”

 

Scuotemmo la testa tra l'entusiasta e lo sconsolato: “Ma il pessimismo diffuso ci fa dire che non ce la faremo mai. Tutti abbiamo a che fare con la crisi e sappiamo che è reale”.

 

“Ma la crisi non ha ancora vinto e forse non vincerà - replicò il santo patrono. C’è l’ amore e la fiducia nel proprio lavoro. Chi lavora bene e crede davvero nella bontà di quello che fa avrà molte più possibilità di condurre in porto la nave della propria azienda, o della propria famiglia, o qualsiasi altro progetto sulla propria vita”.

 

“E questo basta?”

 

“C’è anche la solidarietà. La Colletta alimentare è la grande vetrina, è lo spettacolo della carità, è una "festa" della carità che fa essere più uomini. La colletta lascia intravedere, anno dopo anno, che la risposta al grido dell’ Innominato esiste ed è presente”.

 

“Effettivamente leggendo solo i giornali, vedendo solo la televisione, ci eravamo accontentati dei luoghi comuni, dell’ interpretazione che ne davano loro. Ascoltando invece il racconto vivo delle persone durante la colletta la realtà era tutta trasformata.”

 

“Un consiglio spassionato: al posto di fare summit europei che si risolvono sempre in un flop, perché gli esponenti della nuova politica mondiale ed europea non vanno a farsi un giro nei supermercati l’ultimo sabato di novembre”? L’ arrivo della vecchietta che accendeva il lumino a San Rocco, fu l’ occasione per congedarci dal santo patrono.

 

Usciti fuori dalla Chiesa, riprendemmo a passeggiare ripensando a come avevamo vissuta la Giornata della Colletta: ed aveva ragione il santo patrono: la colletta è una grande festa, una giornata che non delude mai.

 

 

 

am: «La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, che splendore San Nicola!"  Che c'è d'allegro in questo maledetto paese?" gridò l'Innominato di Manzoniana memoria. Questa battuta infiammò la discussione serale in piazza. Il commento dei fatti politici, degli scioperi nelle varie città italiane, non dava adito a possibili vie di fuga. Il disagio, l’ intolleranza, l’ insofferenza verso tutto ciò che non andava bene, prendeva il sopravvento» Galatro, Martedì 10 Dicembre 2013

 

Home